Riders: i numeri e le novità del lavoro più chiacchierato del momento

Michela Morelli

La chiamano gig economy, ed è una realtà sempre più presente anche sul territorio italiano. L'economia dei lavori a chiamata, della prestazione occasionale, della precarietà e della poca regolamentazione fino a qualche tempo fa. Ma i riders, che sono sempre più numerosi, hanno cominciato a far sentire la propria voce, per evitare di sprofondare in quello che è stato definito "il nuovo medioevo dello sfruttamento dei lavoratori". E qualcosa comincia a muoversi.

Cosa è cambiato con il lockdown

La crescita esponenziale del numero di riders nelle nostre città era evidente già prima della pandemia, che ha però intensificato il fenomeno e fatto esplodere questa professione. A metà dello scorso anno TGCOM24 aveva raccolto i dati di Demos relativi alla figura dei riders durante il primo lockdown. Le interviste, effettuate nel Nord Est del Paese, avevano rivelato che il 17% dei rispondenti aveva utilizzato servizi di delivery per la prima volta durante il lockdown, mentre il 26% degli intervistati lo aveva già fatto in passato. I clienti più assidui, in base al sondaggio, sono risultati i liberi professionisti tra i 35 e i 44 anni. L'esperienza si è rivelata soddisfacente per la stragrande maggioranza dei rispondenti, dato che il 75% degli intervistati ha affermato di voler continuare ad utilizzare il servizio anche dopo il lockdown.

Riders: quanti sono e il loro profilo

I dati sui lavoratori del settore delivery sono in continua evoluzione, ma in linea di massima le caratteristiche dei riders non subiscono variazioni eccessive. Banca d'Italia, nel 2018, aveva tracciato un profilo dei lavoratori del food delivery avvalendosi dei dati dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e confrontandoli con quelli di analoghi addetti alle consegne, ma in altri settori. Ne è emerso che la maggior parte dei riders è formata da uomini: le donne sono solo il 15%. Gli stranieri sono il 22%, un numero alto rispetto alla popolazione residente in Italia ma basso rispetto alla percentuale di stranieri presenti, ad esempio, nel settore delle consegne nelle telecomunicazioni. La nota dolente è rappresentata dalle retribuzioni: con almeno venticinque consegne al giorno si arriva a soli 800 euro al mese.

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Le proteste e le nuove conquiste

Lo scorso 26 marzo i riders hanno portato avanti l'iniziativa del No delivery day, una giornata in cui il settore delle consegne è stato paralizzato dalle proteste. I lavoratori hanno incrociato le braccia per la ripresa della contrattazione per il riconoscimento del lavoro subordinato. "I rider lavorano con un accordo quadro che non ha cambiato quasi nulla delle questioni lavorative. Siamo sempre senza garanzie e tutele - hanno spiegato i presenti ai microfoni de La Repubblica - Il nostro lavoro è sostanzialmente subordinato, ma ci hanno inquadrato a cottimo. Non abbiamo ferie pagate, solo dodici mensilità. Vogliamo chiedere alle aziende di riaprire la trattativa".

Una prima conquista è stata ottenuta pochi giorni dopo dai riders di Just Eat, che hanno vista mantenuta la promessa fatta dal colosso del food delivery il mese precedente. La piattaforma e i sindacati hanno raggiunto un accordo per il primo contratto collettivo aziendale per inquadrare i rider nel Ccnl del settore Logistica, trasporto, merci e spedizioni che sarà applicato a tutti i rider dipendenti. Questo cambiamento garantirà ai riders le tutele tipiche del lavoro subordinato (previdenza, ferie, sicurezza sul lavoro) e il mantenimento di più alti standard relativi alle assicurazioni, ai premi di risultato e ai contratti flessibili.

La strada per una regolamentazione completa di questo settore è ancora lunga e piena di ostacoli, ma questi piccoli cambiamenti e la crescente consapevolezza della categoria fanno ben sperare che il percorso sia meno difficoltoso di quel che appariva fino ad un paio di settimane fa.

Hai utilizzato di recente dei servizi di food delivery? Cosa pensi di questa categoria di lavoratori e come pensi si possano migliorare le loro condizioni? Scrivicelo nei commenti.


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